Tecnologia con Poliglutammati

Veicolazione speciale

Con la tecnologia che lega il farmaco al poliglutammato, siamo in grado di sviluppare una nuova modalità di veicolazione di paclitaxel nei confronti del tessuto tumorale. Questo approccio potrebbe potenzialmente ridurre gli effetti collaterali tossici di paclitaxel nei confronti degli organi e tessuti sani nonché migliorarne l’attività antitumorale.

Una delle straordinarie caratteristiche del nostro candidato-farmaco OPAXIO™ (paclitaxel poliglumex, CT-2103; denominato in precedenza XYOTAX) è che esso lega, o coniuga, paclitaxel ad un polimero biodegradabile, quale il poliglutammato.

Potenziali benefici

Sulla base degli studi preclinici su animali e sui dati degli studi clinici, riteniamo che OPAXIO possa essere in grado di comportare i seguenti significativi benefici rispetto ai taxani utilizzati al momento:

  • Elimina la necessità di agenti solubilizzanti tossici quali Cremophor/etanolo.
  • Elimina la necessità di pre-medicazioni di routine.
  • Consente ad una maggiore quantità di farmaco di raggiungere il tumore.
  • Diminuisce la tossicità come effetto della minore veicolazione di farmaco attivo ai tessuti sani.
  • Potrebbe potenzialmente superare la resistenza al farmaco chemioterapico.
  • Efficacia simile o potenzialmente migliore rispetto ai trattamenti standard con taxani.

Meccanismo di azione

A differenza dei vasi sanguigni dei tessuti sani, quelli del tessuto tumorale presentano delle aperture, o pori, che li rendono permeabili alle molecole di grosse dimensioni. Le molecole di OPAXIO, che hanno dimensioni maggiori rispetto a quelle di paclitaxel standard, entrano attraverso i pori, si accumulano e sono preferenzialmente distribuite all’interno del tessuto tumorale.

Una volta all’interno del tessuto tumorale, OPAXIO viene assorbito dalle cellule tumorali attraverso un processo cellulare chiamato endocitosi. Dato che il biopolimero OPAXIO è costituito da aminoacidi biodigeribili, viene lentamente metabolizzato dagli enzimi lisosomiali (principalmente catepsina B) all’interno dei lisosomi della cellula tumorale. Tale metabolismo permette il rilascio dell’agente chemioterapico attivo, il paclitaxel.

Oltre ai potenziali vantaggi metabolici, i farmaci antitumorali collegati ai polimeri sono inattivi nel circolo ematico, il che può anche ridurre la tossicità rispetto alla sola sostanza del farmaco antitumorale attivo.

Origine della tecnologia

Abbiamo ottenuto la licenza e i diritti esclusivi a livello mondiale dei poliglutammati e relativi polimeri e loro applicazioni dalla società PG-TXL nel 1998. La tecnologia fu originariamente sviluppata all’ M.D. Anderson Cancer Center dell’Università del Texas. Il brevetto iniziale, ottenuto nel mese di novembre del 1999, include poliglutammato e relativi polimeri in abbinamento a farmaci antitumorali comunemente utilizzati, quali paclitaxel, docetaxel, etoposide, teniposide, o camptotecine. La tecnologia brevettata include formulazioni di paclitaxel coniugato a poliglutammato, che comprende anche l’utilizzo di albumina umana e la coniugazione con epotilone.

Rilevanza strategica

In virtù di questa innovativa tecnologia basata su polimeri, abbiamo l’opportunità di costituire un portafoglio di prodotti antitumorali potenzialmente più sicuri ed efficaci rispetto ai noti agenti antitumorali quali i taxani. I taxani quali paclitaxel sono ampiamente impiegati per il trattamento di diversi tumori solidi, quali il tumore del polmone non-microcitoma, dell’ovaio, della mammella e della prostata. Riteniamo che la nostra tecnologia basata su polimeri possa ridurre i rischi connessi allo sviluppo di nuovi farmaci, dal momento che coniughiamo i polimeri ai farmaci chemioterapici ben definiti ed ampiamente utilizzati, inclusi i taxani.

Video sulla tecnologia con poliglutammati e veicolazione selettiva del farmaco antitumorale (in inglese).